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BRIOMAGAZINE di OTTOBRE 2026

Ottobre è il mese in cui le cose si fanno più serie. L’estate è finita, le giornate si accorciano, le luci cambiano colore. È il momento in cui si torna a leggere con attenzione, ad ascoltare senza distrazioni, a cercare qualcosa che vada oltre il rumore di fondo. E questo numero di BrioMagazine è costruito esattamente per rispondere a quel bisogno: un numero denso, pieno di voci, di storie, di suoni che meritano di essere ascoltati.

Cominciamo dalle interviste esclusive, che sono il cuore pulsante di questo mese. Charlie Risso, Siennà, Allume e Giovanni Scardone si raccontano senza filtri, aprendo le porte del proprio mondo artistico. Quattro voci diverse, quattro percorsi che non si assomigliano, quattro modi di intendere la musica che hanno in comune una cosa sola: la necessità di dire qualcosa. Non interviste promozionali, non chiacchiere da ufficio stampa. Conversazioni vere, con chi ha accettato di mettersi in gioco.

Accanto alle interviste, gli articoli che completano il quadro. C’è Forrm, il progetto multidisciplinare di Firouz FarmanFarmaian, che con il nuovo singolo “PALAZZO” continua a muoversi tra rock sperimentale, cinema e arte contemporanea. Ci sono i Newdress, che con “A D E [A Dance Eternal]” trasformano il mito di Persefone in un viaggio dark-wave tra ombra e luce. Ci sono gli Sporen, duo elettronico tedesco, che con il loro album d’esordio “Hyacinth” costruiscono un bosco di specchi dove ogni riflesso cambia forma. E c’è Zachary Mason, artista di Guildford che con “Man Of The Universe” ha convinto un produttore leggendario come Stuart Epps a mettersi in gioco, e che in questo numero raccontiamo con la cura che merita.

Ma non finisce qui. Perché questo numero ospita anche un reportage di Gilberto Ongaro che ci sta particolarmente a cuore: un viaggio diretto al Museo degli Strumenti Musicali Multietnici di Alcamo, in provincia di Trapani. Un luogo che non compare nelle guide turistiche, che non ha la visibilità che merita, e che custodisce una collezione capace di raccontare la storia dell’umanità attraverso il suono. Strumenti che vengono da continenti diversi, che parlano lingue sconosciute, che portano con sé secoli di tradizioni e di migrazioni. Un patrimonio che appartiene a tutti noi, e che troppo spesso dimentichiamo di avere.

E poi ci sono le rubriche, quelle che ormai accompagnano ogni numero e che sono diventate un appuntamento fisso per chi ci segue. “La musica di oggi è Bellissima” (a cura di Gilberto Ongaro) torna con la sua consueta carrellata di scoperte, di artisti che meritano attenzione e che raramente trovano spazio altrove. “Biblia la terra dei libri” (di Mauro Fornaro) ci porta questa volta tra le pagine di un classico che non smette mai di parlare al presente: “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury, il romanzo cult che racconta un mondo in cui i libri vengono bruciati e il pensiero critico è diventato un reato. Una lettura che, in un’epoca di censura soft e di informazione liquida, suona più attuale che mai. E “Archetipi in cuffia” (curata da Guido Rossetti) esplora il legame profondo tra musica e numerologia, indagando come i numeri, intesi come archetipi, si interfaccino con il suono in maniera inscindibile, ciascuno con la propria vibrazione, il proprio carattere, la propria storia.

E infine, c’è l’editoriale. Quello di questo mese ha un’importanza particolare, perché annuncia una novità che aspettavamo da tempo. Nasce “DOE”, una nuova pubblicazione interamente e indipendentemente curata da Jesus Doe, collaboratore storico di BrioMediaGroup, dedicata ai generi più estremi del panorama underground: metal, hardcore, doom, e tutto ciò che si spinge oltre i confini del convenzionale. Una rivista periodica che sarà disponibile in formato digitale sui nostri canali e su quelli di Jesus Doe, e che per chi non rinuncia alla carta sarà stampabile al solo costo di produzione e spedizione. Nessun ricarico, nessuna barriera. Perché la cultura, quando è vera, non deve pagare pedaggi per raggiungere chi la cerca.

Questo numero di ottobre è un numero che parla di scoperta. Di artisti che non conoscevi, di luoghi che non immaginavi, di suoni che non avevi mai sentito. È un numero che chiede tempo, che richiede attenzione, che non si lascia consumare in fretta. Ma è anche un numero che ripaga, perché ogni pagina contiene qualcosa che vale la pena di essere letto. Buona lettura. Buon ascolto. E grazie di essere qui, ancora una volta, a camminare con noi.


Dove trovare BrioMagazine

Il numero di ottobre è disponibile in formato digitale gratuito nella pagina dedicata del nostro sito:
https://briomedia.group/briomagazine/

Per chi preferisce la carta, è possibile ordinare la versione stampabile on demand su MagCloud, al solo costo di stampa e spedizione:
https://www.magcloud.com/browse/issue/3416238?__r=8503995

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