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Lo Spazio che Contiene il Mondo: Georgeanne Kalweit e la Metamorfosi di “Tiny Space”

La trasformazione più profonda non cambia i luoghi, ma la nostra percezione di essi. Uno spazio può diventare improvvisamente enorme o soffocante, a seconda dello stato d’animo che lo abita. Questo è il cuore di “Tiny Space”, il videoclip uscito il 20 gennaio 2026 su YouTube, che accompagna l’omonimo singolo della cantautrice americana Georgeanne Kalweit, anticipando l’album atteso a marzo per NOS Records.

Diretto dalla rinomata artista visiva newyorkese Ericka Beckman – figura storica della Pictures Generation e con opere nei maggiori musei internazionali – il video è un viaggio onirico che riprende e sovverte i codici di Alice nel Paese delle Meraviglie. Attraverso un sapiente gioco di scale e post-produzione, il corpo di Georgeanne Kalweit si espande e si contrae in uno spazio claustrofobico e insieme infinito. Non è un semplice effetto visivo, ma la rappresentazione letterale di un processo emotivo: la metamorfosi interiore che segue una rottura affettiva, il passaggio da un sé compresso e sofferente a una nuova forma, libera e adulta.

La collaborazione con Beckman, che prosegue un sodalizio artistico iniziato nel lontano 1986, si arricchisce dei costumi visionari di Alessandro De Benedetti. I capi, creati originariamente per Romeo Gigli, con le loro atmosfere vittoriane e fiabesche, vestono questo percorso di rinascita, aggiungendo un ulteriore strato simbolico alla narrazione. Girato tra Milano e il Salento, il video trova nell’attico milanese dell’artista non solo una location, ma la fonte stessa dell’ispirazione, quel “piccolo spazio” fisico che diventa palcoscenico di un enorme viaggio interiore.

Georgeanne Kalweit, voce iconica della scena indipendente italiana da oltre trent’anni, porta in questo progetto tutta la sua esperienza, che attraversa elettronica, post-punk e songwriting sperimentale. Per l’occasione, sarà affiancata da una band d’eccezione – Giorgia Poli al basso, Beppe Mondini alla batteria e Davide Mahony alla chitarra – con cui presenterà in anteprima i brani del nuovo album al Detune di Milano proprio nella data di uscita del video.

“Tiny Space” è un’opera d’arte autonoma che esplora il potere trasformativo del dolore e la capacità di riabitare, con una percezione radicalmente nuova, gli stessi luoghi che ci hanno visti crollare. È la prova che a volte, per ritrovare il mondo, bisogna prima passare attraverso uno spazio minuscolo, claustrofobico ma trasfigurante.

Articolo di B.Giraldo


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