Non sempre la perdita ha bisogno di urlare per farsi sentire. A volte sceglie la via più silenziosa, quella che si insinua tra le pieghe della quotidianità e resta lì, sospesa, come una memoria che non chiede di essere elaborata ma solo accompagnata. Gli ITMI con “Santa Madre”, nuovo singolo in uscita il 6 marzo per Edac Music Group, dimostrano di aver imparato questa lezione. Il brano, che anticipa l’album d’esordio omonimo, è una carezza inaspettata da una band che avevamo lasciato alle prese con l’ironia funk-rock di “Scarica” e l’energia di “Rapido”.

Qui cambia tutto. La voce di Roberto Saggin si muove leggera su un tappeto dove il sax di Giorgio Pesenti non è un ornamento, ma un secondo narratore. I due dialogano, si inseguono, si completano. L’arrangiamento non cerca picchi artificiali, ma costruisce una progressione morbida che conduce a un ritornello corale, quasi sussurrato. È una scelta controcorrente: in un’epoca che premia l’impatto immediato, gli ITMI scelgono la durata, la continuità dell’emozione, la confidenza più che la confessione.
Il video, realizzato da Acid Rain Films a Torino, aggiunge un ulteriore strato di significato. La città diventa madre, incarnata simbolicamente dalla statua della Dora. Il gioco cromatico è sottile e potentissimo: nelle strofe il grigio avvolge l’urbano e il colore si concentra sull’uomo, nei ritornelli la città si accende e lui si spegne. È la rappresentazione visiva di quell’ambiguità della cura che tutti conosciamo: la madre che protegge e insieme trattiene, che conforta e giudica, che è rifugio e giudice.
Il testo parla di perdita, ma non si abbandona mai alla disperazione. Resta in bilico, come una memoria che riaffiora senza strappi. Gli ITMI non raccontano un amore crollato, ma condividono uno spazio emotivo in cui l’ascoltatore può entrare e riconoscersi. C’è un’eco lontana dei Selton in questa capacità di dosare malinconia e dolcezza, ma la cifra della band resta quella di sempre: una miscela randomica di rock, funky e pop tenuta insieme da un’attitudine che qui diventa più matura, più cantautorale.
“Santa Madre” è il terzo singolo che anticipa l’album, dopo “Scarica” e “Rapido”. Tre facce diverse dello stesso progetto, tre modi di declinare quell’urgenza espressiva che gli ITMI chiamano “HIT ME!” – colpire, con il suono o con le parole. Questa volta il colpo è morbido, ma arriva dritto al centro del petto. E resta.
SFOGLIA GRATUITAMENTE BRIOMAGAZINE IL NOSTRO MENSILE ONLINE PIENO DI NOTIZIE DAL MONDO UNDERGROUND: https://www.magcloud.com/browse/magazine/3163084
Puoi sostenerci acquistando la copia di BrioMagazine in pdf al costo di solo 1$
Prima di andare via segui la nostra playlist spotify e iscriviti alla newsletter per rimanere in costante aggiornamento sulle news giornaliere di BrioMediaGroup: per te è gratis ma per noi fa la differenza e ci aiuta a crescere!
Per segnalazioni e comunicati stampa: brioradioweb@gmail.com