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Lana Crow: “In Spirit”, l’album che trasforma la vita in una mappa sonora

La vita, si sa, non è mai una nota sola. Oscilla tra momenti che ti scuotono fino al midollo e altri che ti spingono a muovere i piedi, a lasciarti andare, a dimenticare per un istante il peso dell’esistenza. Lana Crow, cantautrice britannica con radici kazake, ha deciso di trasformare questa oscillazione in musica. Il suo terzo album, “In Spirit” , uscito il 5 aprile, è una mappa sonora del viaggio umano: sette tracce che attraversano l’introspezione acustica più cruda e le trame elettroniche da dancefloor, senza mai perdere di coerenza. Perché, come spiega lei stessa, la mescolanza di generi è intenzionale. Alcune esperienze ci distruggono, altre ci fanno ballare. E l’album vuole essere tutto questo.

Lana Crow non è nuova a queste esplorazioni. Il suo debutto “I Will” (2024) e il secondo album “Live It” (2025) l’hanno vista passare dal guitar-pop a sonorità synth-driven più cupe. Ma “In Spirit” segna un salto concettuale. È il disco in cui l’artista abbandona lo stile “diario musicale” dei lavori precedenti per abbracciare una visione più ampia, più filosofica. L’idea di fondo è che il nostro vero scopo sia imparare a vivere “in spirito” – superare il rumore del mondo moderno, quello che ci distrae e ci allontana da noi stessi, per tornare a una condizione di chiarezza e pace interiore.

Il percorso dell’artista è costellato di rinascite. Nata in Kazakhstan, ha iniziato a studiare pianoforte classico a cinque anni, ma la sua strada è stata interrotta presto da problemi di salute e un’infanzia travagliata. Dopo un lungo silenzio, ha ritrovato la voce trasferendosi in campagna, in Spagna, dove la natura ha innescato una creatività che sembrava sopita. Oggi, con tre album all’attivo, Lana Crow è un esempio di come la vulnerabilità possa diventare materia prima per paesaggi sonori cinematografici.

Tra i brani spicca “Unknow the Known” , che esiste in due versioni. Quella presente nell’album è la produzione originale di George Harris , più vicina al demo iniziale. Una versione alternativa prodotta da Tristan Boston uscirà come singolo a parte. Una scelta, questa, che racconta molto del rapporto di Lana con la propria musica: a volte l’urgenza espressiva non ha bisogno di essere rivestita, ma ascoltata nella sua nudità.

Abbiamo già parlato con Lana Crow in passato, e potete rileggere l’intervista nel link di seguito. Oggi, con “In Spirit”, ci regala un lavoro che non cerca di piacere a tutti, ma di parlare a chi ha bisogno di sentirsi meno solo nel proprio saliscendi emotivo. Perché la vita non è mai una nota sola. E Lana, nota dopo nota, continua a dimostrarcelo.

(Per approfondire, leggi l’intervista esclusiva a Lana Crow su BrioMediaGroup: https://briomedia.group/intervista-esclusiva-a-lana-crow/)

https://lanacrowmusic.com/
https://www.facebook.com/people/Lana-Crow-Music/61562058999469/
https://x.com/LanaCrowMusic/status/1841885708593635836
https://open.spotify.com/artist/6ZJTAGvYaDQjg9teB05ZFe
https://soundcloud.com/lana-crow-572914941
https://lanacrow.bandcamp.com/
https://www.youtube.com/@LanaCrow
https://www.instagram.com/lanacrowmusic/


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