È uscito il nuovo numero di BrioMagazine, il magazine di Brio Media Group dedicato alla musica e alla cultura underground. In copertina c’è Pietro Pellegrini, tastierista e unico fondatore rimasto degli Alphataurus, la band milanese leggenda del prog italiano nata nel 1970. In un’intervista esclusiva ci racconta cinquant’anni di musica, il ritorno con “2084: Viaggio nel Nulla” e perché, secondo lui, la musica si ascolta dal vivo e non in streaming.

Le impressioni di ascolto. Come sempre, su Brio niente recensioni: raccontiamo semplicemente i lavori che ci hanno colpito. Questo mese:
- Calliope, dall’Abruzzo, con il singolo “Gothic Park”
- Banda Putiferio e il nuovo “Brava gente nel mondo”, atlante musicale in tredici tappe in uscita il 13 novembre
- Arcana Bloom, da Cagliari, con l’EP d’esordio “Golden Prison”
- Secondo Muslif, tra post-punk e cyber-rock, con “Najdorf Variation”
- Mimosa Campironi e “Real Life”, registrato in una casa di Pordenone con tutto quello che succede intorno al pianoforte, gatta compresa
- Ludovica Pasca, cantautrice salentina di stanza a Bologna, con “Cadrà neve altre volte ancora”
Le voci e le rubriche. Jesus Doe intervista gli HARAM!, trio triestino che suona “post-kren” e racconta da dove nasce il suo nome. Gilberto Ongaro porta il pianista Phillip Golub e il suo lavoro microtonale “Loop 8/9”, poi torna con “La musica di oggi è bellissima”: cinque dischi tra avanguardia entomologica, EBM tedesca, dub in Italia e in Ghana, e un incontro tra metal e musica persiana. Mauro Fornaro consiglia “Il racconto del barista” di Ivan Doig, e Guido Rossetti prosegue il suo viaggio tra musica e numeri con l’11, il Genio.
Lo Special. Chiude il numero “Sotto la superficie”, un viaggio in undici dischi italiani che ci sentiamo di consigliare, senza classifiche e senza dati: solo emozioni. Da Karma ai Fluxus, da EstAsia a Eva Poles, fino ai Samsara.
Buona lettura, buon ascolto.
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Bruno Giraldo e la Redazione


