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MoonJune Festival 2026: a Teramo il progressive internazionale con Gong, Soft Machine e Osanna
Dal 22 al 25 luglio 2026, Teramo si trasforma nella capitale mondiale del progressive, del jazz e dell’avant-rock. La città abruzzese ospita la quarta edizione del MoonJune Festival, evento internazionale di musica eclettica che porta in Italia alcuni dei nomi più leggendari della scena internazionale. Gong con Steve Hillage, Soft Machine con Gary Husband, Osanna con David Jackson, e Derek Shulman dei Gentle Giant sono solo alcuni dei protagonisti di una tre giorni che promette di essere uno degli appuntamenti imperdibili dell’estate 2026.

Il festival, ideato da Leonardo Pavkovic (deus ex machina di MoonJune Music, storica etichetta newyorkese) e organizzato in Italia dall’Associazione Culturale Music By Eder guidata da Emiliano Di Serafino, si svolgerà in alcune delle location più suggestive di Teramo: Piazza Sant’Anna, Largo Melatino, Piazza Orsini, il Castello della Monica e la Sala Ipogea. Quattro giorni di musica, ma anche tavole rotonde, percorsi enogastronomici e naturalistici, in collaborazione con l’Università degli Studi di Teramo e le istituzioni locali.
Il programma si apre mercoledì 22 luglio con un welcome party a ingresso libero in Piazza Sant’Anna: una jam session che vedrà protagonisti gli stessi artisti del festival. Giovedì 23 luglio, la giornata inizia con una tavola rotonda dedicata ai 25 anni di MoonJune Music (alle 11.00 al Castello della Monica), seguita da un concerto di Vittorino Curci con Luca Calabrese e Boris Savoldelli. Nel pomeriggio, in Largo Melatino, si esibiranno il fisarmonicista Danilo Di Paolonicola e il duetto di chitarre tra Dewa Budjana e Nicolas Meier. In serata, in Piazza Sant’Anna, spazio all’avant-rock con il progetto TRUCE di Markus Reuter, la MoonJune All Star Band guidata dal chitarrista uruguaiano Beledo, e il gran finale degli storici Osanna con il sax di David Jackson (Van Der Graaf Generator).
Venerdì 24 luglio è la giornata dedicata ai Soft Machine. Alle 11.00, nella Sala Ipogea, una round-table celebrerà i 60 anni della band. Seguirà una performance speciale con Beppe Crovella e Michel Delville. Nel pomeriggio, in Largo Melatino, spazio ai venezuelani Oswaldo Gomez e Heidy Balza, e al Fractal Trio di Stephan Thelen. La serata in Piazza Sant’Anna si apre con un’esclusiva assoluta: Steve Hillage e Miquette Giraudy eseguiranno l’album “Rainbow Dome Musick” (1979). A seguire, il polistrumentista Gary Husband in una performance solista. Il gran finale è affidato ai Soft Machine nella loro ultima formazione, con lo stesso Husband come ospite insieme a John Etheridge, Theo Travis, Freddy Baker e Asaf Sirkis.
Sabato 25 luglio, la giornata si apre con la consegna dei MoonJune Awards e la presentazione del libro di Derek Shulman (“Giant Steps”). Nel pomeriggio, in Piazza Orsini, si esibiranno il cileno Gustavo Cerqueiras e la band di Anton Roolaart. La serata finale in Piazza Sant’Anna vedrà l’esibizione del flamenco jazz di Diego Amador e, a chiusura, i Gong con Steve Hillage in un concerto che si preannuncia memorabile.
Il festival offre diverse opzioni di biglietti: abbonamento per le tre serate (23-24-25 luglio) a 90€ (primo settore) o 75€ (secondo settore), e biglietti per le singole serate del 24 e 25 luglio a 37€ o 32€. Le serate del 22 e 23 luglio sono a ingresso libero. I biglietti sono disponibili su Ciao Tickets.
Il MoonJune Festival è molto più di una rassegna musicale: è un crocevia di culture, un’occasione per incontrare artisti che hanno fatto la storia del rock e del jazz, e per scoprire un territorio ricco di tradizioni. Una quattro giorni che unisce la grande musica alla bellezza di Teramo, confermando il festival come uno degli eventi di punta dell’estate europea.