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Il Viaggio Notturno di Andrea Casale: Un Prog per Sognatori Disillusi

Esiste un momento in cui il cammino interiore diventa l’unica strada percorribile. Quando il mondo esterno perde i suoi contorni familiari, non resta che esplorare il proprio paesaggio interiore, passo dopo passo, nota dopo nota. Andrea Casale, musicista tarantino con esperienze di vita tra l’Italia e il Burundi, trasforma questa necessità esistenziale in suono nel suo secondo album, “A Nightwalk on a Sunny Road”, pubblicato da 045records.

Il disco nasce dalle ceneri di un possibile addio. Dopo un ritorno in Italia carico di disorientamento, Casale ritrova nella forzata pausa del lockdown lo spazio per ascoltare il persistente richiamo della musica. Ma serviva una guida, una regia in grado di trasformare le idee in visione. Quel faro è stato Francesco Ambrosini (alias Duck Chagall dei C+C=Maxigross), che con la sua produzione ha dato coesione e profondità a questo viaggio introspettivo.

Il risultato è un art-rock sofisticato e rarefatto, una “passeggiata notturna” che deve più all’atmosfera cinematografica di un quadro di Edward Hopper che ai cliché del progressive. Sì, le influenze dei maestri sono palpabili – la narrazione visionaria di Peter Gabriel, l’eleganza inquieta di David Sylvian, le architetture sonore dei Genesis – ma vengono filtrate attraverso una sensibilità contemporanea e personale. Il sound è notturno, intimo, spirituale: un teatro della mente dove ogni arrangiamento, dalle tastiere ipnotiche alle chitarre evocative, serve a esplorare temi di disillusione, smarrimento e lenta rigenerazione.

Rispetto al disco d’esordio del 2014, “A Nightwalk on a Sunny Road” segna una maturazione profonda, sia umana che musicale. Dodici anni di vita, comprese esperienze fondamentali all’estero, si riflettono in una scrittura più diretta e complessa, capace di connettere l’ascoltatore con i propri sentimenti inespressi. Non è un concept album, ma ogni brano sembra un capitolo dello stesso libro dell’anima, dall’strumentale d’apertura “Say My Name” al commiato del “Finale”.

Il viaggio non si ferma allo studio. Casale presenterà l’opera dal vivo il 18 marzo al Teatro Modus di Verona, accompagnato dalla sua band e da due ospiti d’eccezione che ne testimoniano la cifra artistica: il leggendario bassista e voce Richard Sinclair (Caravan, Camel) e la poliedrica violoncellista inglese Ayanna Witter-Johnson. Un incontro tra generazioni e poetiche, perfetto per un artista che cammina sulla sua strada soleggiata, anche quando è notte.


Andrea Casale FB

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Andrea Casale BC:

https://andreacasalemusic.bandcamp.com/album/a-nightwalk-on-a-sunny-road


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