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“Quel soffio tra l’anarchia e il buddismo”: la poesia di Paolo Modolo secondo Karma Field Records

Ci sono occhi che non si limitano a guardare. Vedono. E mostrano. Quelli di Paolo Modolo, musicista attivo dagli anni Novanta in band come Anarcotici e In My June, oggi mente creativa dietro il progetto Willy Wonka Was Weird, sono fatti così. Li descrive Andrea Liuzza nella prefazione di “Quel soffio tra l’anarchia e il buddismo”, la prima raccolta poetica di Modolo pubblicata da Karma Field Records. Un incontro casuale a un raduno di etichette indipendenti, dieci minuti di conversazione e la sensazione di aver trovato qualcuno con cui ridere come pazzi e sentirsi immediatamente amici. Perché Paolo ha quel dono raro di demolire muri mentre parla, di invitarti a saltellare danzando fra le rovine.

Il libro non rappresenta un distacco dalla musica, ma una sua estensione naturale. Un’altra frequenza della stessa vibrazione. I versi attraversano ricordi, visioni, frammenti emotivi custoditi nel tempo, muovendosi con naturalezza tra ribellione e meditazione, fragilità e lucidità. Emergono le tracce di una generazione – quella di Chernobyl, delle siringhe nei fossi, delle nebbie in pianura – che ha trasformato i propri dolori in sorrisi e i propri sorrisi in sogni doloranti.

C’è una tensione costante tra l’ordine e il caos, tra la ricerca di stabilità e la consapevolezza che il caos ci insegna a essere stabili nell’instabilità. Le api volano libere, disegnano traiettorie, creano rumore, ci rubano l’attenzione. Noi le guardiamo ma non riusciamo a seguirle. Siamo felici ma non liberi, né onesti. Eppure respiriamo, anche se non sappiamo di farlo. Distorciamo le immagini per farcele nostre, in una terapia persa in un click.

L’amore emerge come parola comune eppure così ricercata, ovunque ma difficile da vedere dentro sé stessi. Esiste quando ne senti la mancanza, come quando guardi un lago senz’acqua. Ci parla ma siamo sordi, ciechi, immobili. E invece è semplice: l’amore siamo noi. Quelle cose che ti fermano quando sbagli, l’ombra della persona amata alla luce del mattino, messe assieme si chiamano amore. E riescono a fermarti, se le ascolti.

Il volume è essenziale nella forma, profondo nel contenuto. Il layout rispecchia l’estetica minimale di Karma Field Records: contrasti netti tra bianco e nero, equilibrio tra silenzio visivo e parola. All’interno, un QR code permette di accedere all’audiobook delle poesie su Bandcamp, perché la voce diventa ulteriore strumento narrativo, ampliando l’esperienza in una dimensione immersiva.

Quel soffio tra anarchia e buddismo è esattamente questo: lo spazio sottile in cui la ribellione incontra l’accettazione, la furia si placa in meditazione, il rumore diventa silenzio. È lì che Paolo Modolo abita con la sua scrittura. E chi legge, come promette Andrea Liuzza, sorriderà. Per quel moto interiore di riconoscimento che solo la verità sa regalare.

B.Giraldo

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ASCOLTO DELLE POESIE SU BANDCAMP:

https://karmafieldrecords.bandcamp.com/album/quel-soffio-tra-lanarchia-e-il-buddismo-lettura-delle-poesie

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