Quattro anni di silenzio, a volte, servono a scavare più a fondo. Per i finlandesi Scythe For Sore Eyes, il tempo trascorso tra “Nothing” (2019) e il nuovo “Face Puzzle” è stato un’occasione per riscoprire la propria essenza più pesante. La band di Helsinki torna con il terzo full-length, registrato all’Inka Studio sotto la guida di Juho Räihä, e il risultato è un disco che affonda gli artigli in un sound volutamente più greve, senza rinunciare al dualismo vocale che da sempre li contraddistingue.

Satu Nummenpää e Jarno Nummenpää – clean vocals lei, growl lui – sono il cuore dialettico della band. Le loro voci si alternano, si scontrano, si completano, costruendo una tensione che percorre tutte le dodici tracce dell’album. Accanto a loro, la sezione ritmica di Bjarke Aalto al basso, Timo Rajala alla chitarra e Jani Matilainen alla batteria tiene insieme le coordinate di un metal che ama definirsi “malinconico”, ma che non rinuncia alla potenza d’impatto.
“Face Puzzle” è anche un album di radici e omaggi. Due le cover presenti: la prima è “Existence in Hatred”, brano dei finlandesi Sorrowed, che rappresenta un tuffo nella storia personale del chitarrista Jarno Nummenpää, reduce da quella formazione. La seconda è niente meno che “Breaking the Law” dei Judas Priest, un classico che qui viene riletto con la sensibilità oscura e stratificata della band. Un gesto che dice molto: il metal si nutre del suo passato, lo assimila, lo restituisce trasformato.
La tracklist scorre attraverso episodi che alternano rabbia e introspezione: dall’opener “25-8609” a “Blood Red Moon”, dalla title track ideale “Lust” fino alla conclusiva “What We Do in the Shadows”, il disco mantiene una coerenza emotiva notevole. La ricerca di un suono più pesante è evidente, ma non sacrifica mai la melodia: è un equilibrio precario e consapevole, tipico di chi ha imparato a conoscere i propri strumenti.
Scythe For Sore Eyes, attivi dal 2013, consegnano con “Face Puzzle” un’opera che guarda avanti senza dimenticare da dove viene. Le loro radici affondano nel thrash, nell’heavy metal classico, in quel mood nordico che trasforma il buio in materia sonora. E in questo puzzle di facce, la loro è finalmente completa.
SFOGLIA GRATUITAMENTE BRIOMAGAZINE IL NOSTRO MENSILE ONLINE PIENO DI NOTIZIE DAL MONDO UNDERGROUND: https://www.magcloud.com/browse/magazine/3163084
Puoi sostenerci acquistando la copia di BrioMagazine in pdf al costo di solo 1$
Prima di andare via segui la nostra playlist spotify e iscriviti alla newsletter per rimanere in costante aggiornamento sulle news giornaliere di BrioMediaGroup: per te è gratis ma per noi fa la differenza e ci aiuta a crescere!
Per segnalazioni e comunicati stampa: brioradioweb@gmail.com