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Chris Horses & The Slow Smoke – “Rocks on the Street”: la corsa solitaria contro il mondo che corre

Una stanza d’albergo a Brno, nella Repubblica Ceca. Un musicista veneto è sdraiato sul letto, la testa piena di pensieri. Fuori, il mondo moderno corre frenetico, divora talenti, spegne entusiasmi. Dentro, il dubbio: “Sono l’unico che è in fuga? Sto ancora cercando di divertirmi?”. Da quel momento di sospensione è nato “Rocks on the Street” , il nuovo singolo dei Chris Horses & The Slow Smoke, estratto dall’album “Nowhere Bound” in uscita a settembre per Devil’s Fork Records.

Chris Horses (all’anagrafe Cristian Secco) non è nuovo a queste riflessioni. La sua musica è fatta di storie che profumano di legno, polvere e malinconia – un southern rock che guarda all’America senza mai dimenticare le radici venete. Nel brano, racconta lo scontro tra la propria vocazione artistica e un’epoca che sembra aver messo da parte il piacere di suonare, di ascoltare, di divertirsi. “Molte persone che conosco hanno rinunciato a vivere di musica, pur avendo un talento invidiabile. Alcuni non si divertono nemmeno più ad ascoltarla”, dice. Una follia, per lui.

La canzone nasce da quel viaggio solitario, dalla consapevolezza che la strada che ha scelto è controcorrente. Ma non c’è amarezza, solo determinazione. Il titolo “Rocks on the Street” evoca l’immagine di chi continua a suonare anche quando nessuno ascolta, di chi lascia le proprie pietre sonore sui marciapiedi del mondo, senza chiedere permesso. È un manifesto silenzioso, una dichiarazione di resistenza.

La band – completata da Gianluca Zanibellato (chitarra), Andrea Vanacore (basso) e Federico Patarnello (batteria) – costruisce un tappeto sonoro caldo e polveroso, dove le jam strumentali si alternano a ballate acustiche, e ogni concerto diventa una storia condivisa. Dopo l’album d’esordio “Sad Songs & Dark Beer” (2024), il nuovo lavoro “Nowhere Bound” è stato registrato tra il True Colours Studio di Padova e il Kitchen Sink di Santa Fe, New Mexico, con il mastering di Jono Manson (Blues Traveler, Warren Haynes). Nove brani che parlano d’amore, crepacuore e vita quotidiana, senza mai perdere quella sincerità che è il marchio di fabbrica del progetto.

“Rocks on the Street” è un invito a non arrendersi. A continuare a cercare il proprio divertimento, anche quando il mondo sembra aver dimenticato come si fa. Perché, come canta Chris Horses, forse l’unica fuga possibile è quella che ti tiene aggrappato a ciò che ami. Anche se sei l’unico a correre.

https://www.facebook.com/chrishorseslive

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