Una dinastia musicale che trasforma il legame di sangue in un flusso sonoro ipnotico e senza tempo. È questa l’essenza dei Palmer Generator, il trio marchigiano composto da Michele Palmieri al basso, Mattia Palmieri alla batteria e Tommaso Palmieri alla chitarra – rispettivamente padre, figlio e zio – attivo dal 2010. Dopo cinque album che hanno esplorato le frontiere del post-rock, dello psichedelico e del kraut, la band presenta il suo sesto lavoro: “Corpo Celeste”, in uscita il 24 aprile 2026 in formato digitale e CD artigianale a edizione limitata per Bloody Sound. Non si tratta di una semplice raccolta di brani, ma di un’unica, lunga composizione divisa in quattro movimenti, concepita come una sinfonia cosmica per chitarra, basso e batteria.

La struttura dell’album è volutamente architettonica. I Palmer Generator tessono trame sonore che oscillano tra l’ipnosi ritmica dei Neu! e la complessità matematica dei Don Caballero, dalle tensioni orchestrali e minimali di Glenn Branca alle dinamiche emotive dei Mogwai, fino alle strutture spigolose degli Slint. Il basso di Michele Palmieri, dal timbro volutamente noise-rock, costruisce e modella la materia sonora, passando da un magma pulsante a improvvise aperture melodiche. La batteria di Mattia tesse un tappeto magnetico e ciclico, mentre la chitarra di Tommaso si espande in mantra e droni che si trasformano gradualmente. È un approccio che trova la sua massima espressione nella dimensione live, dove i tre costruiscono veri e propri rituali sonori.
“Corpo Celeste” non è solo un titolo suggestivo. Il disco ruota attorno all’idea di una vibrazione cosmica che attraversa e connette ogni cosa, un tema che emerge anche nei riferimenti letterari scelti dalla band. A introdurre l’ascolto è una citazione di Anna Maria Ortese: «C’è un mondo fondato sulla certezza che di sacro non vi sia nulla. Io rispondo che tutto è divino e intoccabile. E l’uomo non può trasformare questo splendore in merce, ma deve vivere ed essere felice, accanto a queste forze celesti.» È un manifesto di resistenza alla mercificazione dell’esperienza, un invito a riscoprire la sacralità delle piccole cose.
L’album sarà presentato in due imperdibili release party: il 24 aprile all’Arci Gramaccia di Macerata e il 25 aprile al Vox Live Club di Jesi (AN), dove la band festeggerà insieme alla sua “famiglia allargata” di fan. Per chi non potesse essere presente, il disco è disponibile in preascolto su Bandcamp e su tutte le piattaforme digitali dal 24 aprile. I Palmer Generator, con “Corpo Celeste”, non si limitano a suonare: invitano l’ascoltatore a entrare in una dimensione di abbandono sensoriale e spirituale, confermandosi come una delle realtà più visionarie del post-rock italiano.
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