Vai al contenuto

Loa Loa – il nuovo EP “Stream of Life” è un mondo che si insinua nell’anima

Il nome Loa Loa viene da un nematode che si insinua nelle parti bianche dell’occhio. A volerlo è stata Gracey George, cantante del quartetto di Dunedin, studentessa di biologia con una passione per l’inquietante. Ci sono volute molte discussioni per convincere il resto della band, ma alla fine il nome è rimasto. Perché c’è qualcosa di profondamente azzeccato in questo richiamo: la voce di Gracey, femminile, eterea e riverberata, penetra sottopelle come un ago che si muove in ferite che manco sapevi di avere.

“Stream of Life” , il nuovo EP dei Loa Loa (uscito nel 2026), sfrutta questa dinamica con una naturalezza disarmante. Chitarre grunge ma ambientali, distorte ma liquide, che avvolgono senza soffocare. Una batteria minimale, registrata con ambienti talmente ampi da trasformare ogni colpo in un’eco che si perde all’orizzonte. Le frequenze medio-alte dominano il mix con una caparbietà stranamente confortante. Non è pop, non cerca il consenso facile. Ma ha il potere di diventare una fissa, una colonna sonora involontaria che ti accompagna per giorni senza che tu riesca a spiegartene il motivo.

I Loa Loa arrivano da Ōtepoti (Dunedin), città che ha sfornato generazioni di musicisti abituati alla nebbia e all’isolamento. La band è un crogiolo di provenienze: George Hartshorn alla chitarra, Damon Spijkerbosch alla batteria, Sam Charlesworth al basso e alla chitarra, e Gracey George alla voce. Non scrivono canzoni nel senso tradizionale del termine: si lasciano andare a jam di quattro ore, registrano tutto, e da lì estraggono ciò che funziona. Il risultato è un flusso continuo, quasi ipnotico, dove la struttura conta meno dell’atmosfera. I testi parlano di routine quotidiana, disconnessione emotiva, ricerca di unicità. Ma le parole, qui, sono solo un pretesto. Il messaggio vero è nell’aria che si respira ascoltando.

Con “Stream of Life” , i Loa Loa consegnano un EP di quelli che non passano inosservati. Per chi ha orecchie per sentire, è un viaggio. Per chi ha ferite da riconoscere, è finalmente la musica che le raggiunge. E il nome, alla fine, ha un senso: come quel parassita, la musica ti entra e non se ne va più.

https://linktr.ee/loaloa?utm_source=linktree_profile_share&ltsid=67c67473-fc4d-4e56-822b-547d282a6c96

SFOGLIA GRATUITAMENTE BRIOMAGAZINE IL NOSTRO MENSILE ONLINE PIENO DI NOTIZIE DAL MONDO UNDERGROUND: https://www.magcloud.com/browse/magazine/3163084
Puoi sostenerci acquistando la copia di BrioMagazine in pdf al costo di solo 1$

Prima di andare via segui la nostra playlist spotify e iscriviti alla newsletter per rimanere in costante aggiornamento sulle news giornaliere di BrioMediaGroup: per te è gratis ma per noi fa la differenza e ci aiuta a crescere!
Segui il canale BrioMediaGroup su WhatsApp: https://whatsapp.com/channel/0029Vb7WbpT8aKvAq24uyt2x
Per segnalazioni e comunicati stampa: brioradioweb@gmail.com

🎵 Esplora il sito: scopri nuova musica ESPLORA →