C’è una striscia di terra che da Torino si allunga fino a Venezia e oltre, piatta come un tavolo da biliardo, nebbiosa d’inverno e afosa d’estate. La Pianura Padana. Chi ci vive sa che è un abisso di noia e perversione, ma anche di bellezza pulsante e inaspettata. I The Wine Barrels, band bolognese nata nel 2024, hanno deciso di attraversarla con un road movie sonoro di dieci canzoni. “Tales From Pianura Padana” , disponibile da oggi 29 maggio in digitale e fisico, è un album che racconta storie di persone reali o immaginate, riflesso di un paesaggio che è anche paesaggio dell’anima.

Il disco è stato registrato e prodotto da Fabio “Bronski” Ferraboschi al Busker Studio di Rubiera (RE), e il suo sound affonda le radici nel blues più autentico, contaminato dall’energia del rock’n’roll e da ritmiche funk. Le influenze sono chiare ma mai pedisseque: Jack White, The Black Keys, Alabama Shakes, Gary Clark Jr., ma anche la tradizione di Robert Johnson e Blind Willie McTell, e l’energia di Led Zeppelin e Rolling Stones. Ogni brano è un episodio di un racconto più ampio, un affresco corale che non celebra la provincia ma la scruta, con i suoi vizi, le sue paure, le sue piccole gioie quotidiane.
La formazione è solida: Oscar Raimondi alla voce, Giovanni Volinia alla chitarra, Martino Belluzzi al basso, Dario Boccato alla batteria. A impreziosire il disco, Nicola Parolari al sax in “Kiki” e Vincenzo Bosco al piano, organo e tastiere in più brani. Ma il vero protagonista è il territorio: quella pianura che a volte sembra una prigione orizzontale, altre volte un’immensa cassa di risonanza per storie che altrimenti non avrebbero voce. I The Wine Barrels non si lamentano. Non fanno nostalgia. Prendono il blues, lo sporcano con il rock, lo riempiono di fumo e polvere di grano, e lo restituiscono come un racconto che potrebbe essere il vostro, se solo abitaste da queste parti.
Per chi ama il cinema, c’è un riferimento preciso: il film “Le città di pianura” di Francesco Sossai (con Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano), che ha raccontato lo stesso paesaggio con uno sguardo affine. Per chi ama la musica, c’è un album che sa di autostrada, di baracchini lungo il Po, di notti interminabili in un paese che non è né città né campagna. Un album che ti prende per mano e ti porta a fare un giro. Senza GPS. Con il solo blues come bussola.
| LINK UTILI |
| Instagram:https://www.instagram.com/the_winebarrelsYouTube:https://www.youtube.com/@TheWineBarrelsTikTok:https://www.tiktok.com/@the.wine.barrelsFacebook:www.facebook.com/profile.php?id=61554721467689Spotify:https://spotf.fi/MbHxhkG |
SFOGLIA GRATUITAMENTE BRIOMAGAZINE IL NOSTRO MENSILE ONLINE PIENO DI NOTIZIE DAL MONDO UNDERGROUND: https://www.magcloud.com/browse/magazine/3163084
Puoi sostenerci acquistando la copia di BrioMagazine in pdf al costo di solo 1$
Prima di andare via segui la nostra playlist spotify e iscriviti alla newsletter per rimanere in costante aggiornamento sulle news giornaliere di BrioMediaGroup: per te è gratis ma per noi fa la differenza e ci aiuta a crescere!
Segui il canale BrioMediaGroup su WhatsApp: https://whatsapp.com/channel/0029Vb7WbpT8aKvAq24uyt2x
Per segnalazioni e comunicati stampa: brioradioweb@gmail.com


