Ogni tanto la vita ti mette davanti a uno specchio e ti chiede: “Chi sei adesso?”. A volte la risposta è un collage di frammenti, un’accozzaglia di idee e sensazioni che non formano un quadro compiuto ma che, messe insieme, raccontano qualcosa di più vero di qualsiasi costruzione razionale. Mike Youlend ha messo insieme quei frammenti in “Poco e Niente” , un EP di cinque canzoni che celebra il suo ritorno alla musica dopo un lungo silenzio. Il titolo è già una dichiarazione di intenti: non c’è la pretesa di un concept, non c’è un’architettura premeditata. Solo ciò che è venuto fuori quando ha ricominciato a scrivere – e quel “poco e niente” è in realtà molto di più.

L’EP è un campionario emotivo di ciò che significa essere giovani oggi. C’è la ballad intima su un amore complesso, quello che ti chiede di stare vicino senza poter salvare, dove la tenerezza si mescola all’impotenza e il desiderio di proteggere si scontra con la paura di perdersi. C’è l’ironia dissacrante di un pezzo che prende di mira la politica contemporanea con lo sguardo disincantato di chi è cresciuto tra meme e cultura internet, trasformando il caos sociale in un racconto pop cinico ma diretto. C’è il ritratto caotico di una relazione imperfetta, fatta di litigate e dipendenza affettiva, dove ci si continua a scegliere nonostante tutto. E c’è la voglia di staccare la spina, di spegnere il cervello per un attimo e vivere tutto con meno peso addosso – una reazione quasi istintiva al clima costante di tensione che ci circonda. Chiude l’EP un brano che è anche un addio, non solo a una storia d’amore ma a tutto ciò che il disco rappresenta emotivamente: il punto in cui si saluta una versione di sé che non esiste più.
Non c’è un filo narrativo obbligato in “Poco e Niente”, ma c’è una coerenza più profonda: quella di un autore che usa l’ironia, la politica, la cultura internet e le relazioni intime per raccontare lo smarrimento di una generazione sospesa tra burnout e dissociazione. Mike Youlend non vuole essere un personaggio, come dice lui stesso. Vuole essere una persona. E con questo EP, lo è – con tutta la confusione, le contraddizioni e la sincerità che ne derivano.
https://www.instagram.com/mike_youlend
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